venerdì 22 maggio 2009

Prima di partire per un lungo viaggio..


Autore: Stefania


Alla vigilia della partenza del Pontefice verso il Medio Oriente, mentre i suoi schiavi gli stavano preparando i mesti bauli da viaggio, era arrivata la notizia di minacce da parte di un gruppo di estremisti afghani che invitavano il Papa ad astenersi da qualsiasi forma di proselitismo cattolico. Benedetto XVI udendo la notizia si è lasciato sfuggire un “Povrca Puttana.. e adesso chi glielo dice a QUELLO..?”.. nessuno capì a chi si riferisse. Voci vicine al Pontefice (le suore dell’ordine arcoriano ) hanno svelato che si trattava proprio di LUI che aveva affidato al Santo Padre il compito di colonizzare terre ancora inesplorate in cambio di qualche Ministero.
Passata la paura delle minacce Benedetto XVI è finalmente giunto in Medio Oriente. Ad attenderlo ci sono una serie di impegni sia politici che religiosi, tra questi memorabile la visita alla Moschea Bin Talal di Amman: il Papa, che non si cambiava i calzetti da dieci giorni, stava per togliersi le scarpe quando l’arabo che si trovava all’ingresso ha fatto un cenno a significare che non fosse necessario rispettare la regola di entrare nel luogo sacro scalzi. Così a Benedetto XVI è stato concesso il privilegio di camminare all’interno della Moschea
indossando le scarpe evitando alla Chiesa un grave ed imbarazzante incidente diplomatico.
Al termine della visita il Pontefice ha lanciato un grido di allarme. “La religione viene deformata quando è usata al servizio dell’ignoranza, del pregiudizio, del disprezzo, della violenza e dell’abuso. Per evitare ciò, in Italia tutto questo è lasciato alla politica.”
Nella visita a Gerusalemme, quando il rabbino ha letto il salmo in ebraico c’era un silenzio quasi irreale, poi il Papa si è diretto, a passo deciso, verso il muro del pianto per
lasciare un bigliettino ; la stampa ci ha rivelato il contenuto: “Fatemi una traduzione del salmo. Passo più tardi a ritirarla”.
Il viaggio è proceduto non senza piccoli incidenti. Nei giorni successivi sono piovute forti critiche rivolte al Papa per aver pronunciato discorsi troppo tiepidi nei confronti dell’Olocausto, da qui all’accusa di essere appartenuto alla gioventù hitleriana il passo è stato breve, tale circostanza è stata smentita con irritazione dal portavoce padre Federico Lombardi il quale non ha gradito la confusione tra Hitler e la partecipazione del Pontefice ai salotti frequentati dai seguaci di Marcel François Lefebvre.. ipotesi poi confermata dal perdono del vescovo negazionista Willamson.

3 commenti:

  1. Quello che è giusto è giusto...

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  2. maestro silvio di giorgio docet! :P
    scherzo, è ben scritto e si inizia a vedere una sfumatura personale......
    "Povrca Puttana.. e adesso chi glielo dice a QUELLO..?”... e se viene luttazzi andiamo a vedere anche lui???:))
    ele

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  3. @ Paul.. a costo di essere impopolari quando ce vò ce vò..! ;-)

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